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SERATA SUL TRAPIANTO CARDIACO ORGANIZZATA DAL CIRCOLO MEDICO MERIGHI - Indicatore Mirandolese

SERATA SUL TRAPIANTO CARDIACO ORGANIZZATA DAL CIRCOLO MEDICO MERIGHI
Lo scorso 18 Ottobre 2023, si è tenuta, presso l’Hotel La Cantina a Medolla una serata, organizzata dal Circolo Medico “M.Merighi”, Presidente Nunzio Borelli e AMMI di Mirandola, Presidente Nadia Scansani Valeri, dal Titolo “Trapianto cardiaco e cuori artificiali nei pazienti con cardiopatie congenite” , relatore il Prof Gaetano Domenico Gargiulo, Direttore della Unità Operativa di Cardiochirurgia Pediatrica e dell’Età evolutiva del Policlinico Universitario S.Orsola Malpighi di Bologna.
Il meeting scientifico è stato preceduto dalla S:Messa,celebrata da Don Emilio Bernardoni, presso la Chiesa Provvisoria di Camurana, dedicata a San Luca.
E’ stata presentata agli astanti un’icona di San Luca, regalo di Sandra Gallini, Figlia del caro collega, scomparso dr Silvano Gallini.
Erano presenti la Signora Paola Montanari, Presidente dell’Associazione Piccoli Grandi Cuori Onlus, straordinaria realtà di volontariato a supporto delle famiglie dei pazienti con cardiopatie congenite, la drssa Teresa Bonifati di Livanova, sponsor della serata e la Drssa Annamaria Ferraresi, Direttrice del Distretto Sanitario di Mirandola.
Il Prof Gargiulo che ha catturato l’attenzione dei numerosi convenuti, ha ricordato con il primo trapianto lo fece nel 1994 e ad oggi si pensa di arrivare, al S.Orsola di Bologna, per il 2023 a 55 trapianti (in Italia si  eseguono 250 trapianto all’anno).
Di seguito alcune note della Lectio del noto cardiochirurgo, che ha al suo attivo oltre 6000 interventi e 170 pubblicazioni scientifiche.
“Da quel lontano 3 dicembre 1967 quando Barnard esegui il primo trapianto di cuore sono passati molti anni ed il trapianto cardiaco è ancora oggi la migliore soluzione terapeutica dello scompenso cardiaco terminale.
Certamente la tecnologia ha aperto delle nuove frontiere è oggi abbiamo la possibilità di vicariare la funzione cardiaca anche con dei ventricoli artificiali o addirittura dei cuori artificiali completamente impiantabili.
Nel mondo si fanno circa 5500 trapianti cardiaci ogni anno ed in Italia in media sono 250. Ad oggi la sopravvivenza a 5 anni si attesta intorno 75% ed intorno al 65% a 10 anni.
Per quanto riguarda i trapianti nei pazienti con Cardiopatie Congenite notiamo che il numero è in crescendo anche perché i progressi della chirurgia hanno migliorato in maniera significativa i risultati e ad oggi possiamo dire che il 90% dei bambini che nasce con una cardiopatia congenita raggiunge l’età adulta.
Ma questo comporta che alcuni di questi pazienti, con cardiopatie complesse, rischiano di andare incontro ad uno scompenso cardiaco terminale e quindi si possono beneficiare solo ed esclusivamente di un trapianto o di un cuore artificiale.
I pazienti adulti con cardiopatia congenite sono una popolazione di pazienti molto complessi, in rapido aumento, che devono essere seguiti attentamente da una rete di professionisti che partendo dal medico di medicina generale arriva fino a centri hub per la cura dello scompenso cardiaco avanzato. Molti di questi pazienti  si perdono nelle maglie del sistema sanitario, non vengono accuratamente seguiti e magari arrivano ai centri hub in condizioni molto precarie, con una multiorgan failure e quindi non possono beneficiare di alcun trattamento terapeutico.
La scienza e la tecnologia oggi ci mette a disposizione molte soluzioni terapeutiche ma ancora oggi la cosa più importante è quella di seguire i pazienti lungo l’arco della vita e capire i bisogni che presentano in modo da intervenire con un timing ottimale, se vogliamo dare a questi pazienti una vita normale e la più lunga possibile.”