Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image
Scroll to top

Top

BURANA: INAUGURATI IL 24 MAGGIO I LAVORI DI COSTRUZIONE DELL'IMPIANTO STAGGIA - Indicatore Mirandolese

BURANA: INAUGURATI IL 24 MAGGIO I LAVORI DI COSTRUZIONE DELL’IMPIANTO STAGGIA

Si è tenuta oggi alla Cantina VentiVenti di Medolla la cerimonia di inaugurazione dei lavori per la costruzione del nuovo impianto pluvirriguo Staggia di San Prospero sulla Secchia (Mo) alla presenza delle autorità. L’impianto, dell’importo previsto di oltre 11.370.000,00 di euro, è stato finanziato dal Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali nell’ambito delle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2014-2020 e verrà realizzato dal Consorzio della Bonifica Burana al servizio dell’agricoltura di un territorio di quasi 700 ettari di terreni contraddistinti da colture agricole ad alta specializzazione e diversi prodotti certificati IGP e DOP.

Il Presidente del Consorzio della Bonifica Burana Francesco Vincenzi, nel salutare tutti gli intervenuti, il padrone di casa Vittorio Razzaboni, i Sindaci Sauro Borghi e Alberti Calciolari, gli Onorevoli Guglielmo Golinelli e Antonella Incerti, il Senatore Enrico Aimi, il meteorologo Andrea Giuliacci, il Segretario Generale dell’Autorità distrettuale del fiume Po-Mite, il Direttore ANBI Massimo Gargano, l’Assessore all’Agricoltura della regione Emilia-Romagna Alessio Mammi, il Sottosegretario MIPAAF Francesco Battistoni, ha parlato delle ricadute economiche dell’attività irrigua sull’economia agricola e dell’importanza del risparmio idrico in epoca di cambiamenti climatici: “Se guardiamo ai dati di uso agricolo del territorio vediamo che le due colture arboree più diffuse nella provincia di Modena, vite per vino e pero, il contributo irriguo si concretizza rispettivamente nel 25% per la vite e 41% del pero. Il ciliegio, addirittura tocca il 94% di dato di produzione che deriva dall’attività di irrigazione. Senza acqua, la produzione andrebbe decurtata di queste percentuali. Nelle erbacee il 76% di produzione di melone senza acqua di irrigazione non ci sarebbe, per fare un esempio numerico. Il solo pero, coi suoi 5.700 ettari coltivati nella sola provincia di Modena perderebbe ben 35 milioni di euro l’anno. Sono numeri che rendono l’idea del beneficio derivante dall’irrigazione. E in epoca di eventi estremi l’acqua non può più essere data per scontata”.

Durante la cerimonia il meteorologo e climatologo Andrea Giuliacci ha presentato i numeri dell’emergenza climatica: rispetto a un secolo fa la temperatura media è aumentata di 1,1 gradi. Gli anni più caldi di sempre sono stati il 2016, 2020, 2019, 2015, 2017, in ordine decrescente. Luglio 2019, a livello planetario, è stato IL MESE PIÙ CALDO DELL’ERA MODERNA e la primavera, dagli anni Settanta, ha anticipato il suo arrivo di ben 20 giorni, tutti aspetti che portano all’aumento del calore in atmosfera che si traduce in eventi metereologici più estremi, ovvero un’alternanza di bombe d’acqua e siccità.

“Il Direttore del Consorzio Burana, l’Ing. Cinalberto Bertozzi, spiega: “La tecnologia impiegata nella progettazione del nuovo impianto Staggia è orientata alla performance, sfruttando un’irrigazione sotterranea non impattante e non dispersiva, innovativa, poiché unisce l’utilizzo e la distribuzione sostenibile a beneficio delle colture di pregio locali e dell’ambiente circostante e, non ultimo, è green: tutela l’ambiente grazie ad un elevato efficientamento nell’impiego della risorsa idrica. Tecnicamente, l’acqua verrà prelevata dal Canale Diversivo di Cavezzo e, grazie ad una stazione di pompaggio, alimenterà una rete di oltre 25 km di tubazioni sotterranee per la distribuzione in pressione a 124 idranti che alimenteranno un centinaio di aziende agricole del territorio. Per vincere la sfida della sostenibilità ambientale, economica e sociale di oggi e, soprattutto, di domani”.

L’impianto sorgerà in comune di San Prospero e permetterà di irrigare con un sistema ad alta valenza tecnologica, con un consistente risparmio idrico, circa 660 ettari di terreni.

“Sulle disponibilità idriche siamo alla vigilia di forti tensioni tra Regioni vicine. In agricoltura siamo disponibili all’utilizzo di acque reflue, purché sia certificata la loro salubrità, perché nei campi si produce cibo e va tutelata la salute dei cittadini e dell’ambiente” a dichiararlo è Massimo Gargano – Direttore Generale dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI) – presente alla giornata dei lavori.

Nell’intervento dell’Assessore Agricoltura Regione Emilia-Romagna Alessio Mammi, rispondendo alle sollecitazioni emerse, ha concordato come sia necessario affrontare la questione dei bacini di accumulo a scopo irriguo e per questo ha sollecitato i Consorzi di Bonifica a predisporre progetti esecutivi ed immediatamente cantierabili.

Le conclusioni sono state trattate dal Sottosegretario MIPAAF – Sen. Francesco Battistoni che ricordando la straordinaria disponibilità di fondi del “Recovery Fund” ha ribadito la disponibilità del Governo ad affiancare i Consorzi di Bonifica nella progettualità della gestione dei territori in particolare delle acque irrigue.

La cerimonia è stata moderata dal giornalista Andrea Gavazzoli.