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PRONTO SOCCORSO - CAU, GOLINELLI: “PROSEGUE L’ACCANIMENTO SANITARIO NEI CONFRONTI DELLA BASSA MODENESE” - Indicatore Mirandolese

PRONTO SOCCORSO – CAU, GOLINELLI: “PROSEGUE L’ACCANIMENTO SANITARIO NEI CONFRONTI DELLA BASSA MODENESE”

La riunione del CTSS tenutasi nella giornata di ieri, Mercoledì 7 Giugno, ha sostanzialmente varato la “rivoluzione” – termine entusiasticamente utilizzato nel corso della riunione dai relatori – rappresentata dai CAU (Centri per l’Assistenza all’Urgenza) che dovrebbero, secondo l’Assessore Regionale alla Sanità, ridurre gli accessi non emergenziali nei pronto soccorso. Una decisione, particolarmente penalizzante per gli ospedali periferici, così commentata dal Segretario Provinciale Lega Guglielmo Golinelli:

“Ma quale rivoluzione? I Cau – Centri per l’Assistenza all’Urgenza – oltre ad allungare la lista degli acronimi, hanno l’unico scopo di coprire nuovi tagli alla Sanità regionale che, come al solito, sono destinati unicamente alla periferia che rimane sempre più isolata e costretta ad una maggiorata criticità nell’accessibilità ai servizi sanitari. Dopo il devastante PAL del 2011 (Piano Attuativo Locale) mai superato, il centro di salute mentale senza personale, la cardiologia non funzionante, il taglio dell’automedica e la chiusura del punto nascite: oggi è il turno del Pronto Soccorso. Alla Bassa non spetta nemmeno l’onestà intellettuale di una comunicazione chiara: anziché preannunciare l’ennesima perdita di operatività, sinistra anticipazione di una nuova chiusura, si sbandiera trionfalmente la scoperta di una poderosa innovazione nel campo dell’efficientamento medico. Se la percentuale di accessi al PS – come sostiene Donini – è così drammaticamente composta per la maggioranza assoluta da casi non gravi, per quale ragione la sperimentazione dei CAU non parte da Modena, Carpi o Baggiovara, poli sicuramente più popolosi ed impattanti? Un’incidenza certamente più significativa e soprattutto rilevante, con riferimento ai disastrati bilanci della Sanità regionale…

Non sono bastate le piene dei fiumi delle settimane scorse, con i ponti chiusi ed un drammatico congestionamento della viabilità, a dimostrare alla Regione che la Bassa non possa essere privata di servizi sanitari: rimaniamo al cospetto di un immotivato accanimento “terapeutico”.

Purtroppo – conclude Golinelli – prosegue l’attuazione del famoso e ingannevole “pari livello” con Carpi propinato da Pd, Ausl e Regione. A Mirandola spetta un Pronto Soccorso ciclicamente depotenziato sino al definitivo “azzoppamento”, mentre – per citare un esempio vicino a noi – su Carpi si promettono ben 57 milioni di euro per la costruzione di un nuovo “Ramazzini”.