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LA RIVISTA “ANIMAL BEHAVIOUR” PUBBLICA UNO STUDIO SUL CUCULO PIÙ VOLTE OSPITATO NELLE VALLI MIRANDOLESI - Indicatore Mirandolese

LA RIVISTA “ANIMAL BEHAVIOUR” PUBBLICA UNO STUDIO SUL CUCULO PIÙ VOLTE OSPITATO NELLE VALLI MIRANDOLESI

Sulla rivista scientifica “Animal behaviour” è recentemente stato pubblicato uno studio condotto dal team di ricerca dell’Università di Palermo, Torino, Firenze, Modena e Reggio, più volte ospitato nelle Valli Mirandolesi.

Si tratta nello specifico di una ricerca incentrata sul comportamento del cuculo, un parassita obbligato che depone le uova nei nidi di altre specie, e condotta nell’area delle Valli Mirandolesi, utilizzando fototrappole e monitorando l’abbondanza di nidi delle specie ospiti parassitate, il cannareccione e la cannaiola.

Tra i cuculi la ricerca dei nidi in cui deporre le uova, un’attività molto dispendiosa in quanto a energia e tempo, è compito della femmina. I ricercatori ipotizzano che i maschi del cuculo possano contribuire alla ricerca del nido trasferendo informazioni alle femmine sulla posizione del sito, come “dono nuziale non materiale”. Uno scambio di informazioni quindi per ridurre gli sforzi della femmina e per aumentarne la sopravvivenza. Per verificare questa ipotesi i ricercatori hanno dunque indagato qualsiasi comportamento del cuculo potenzialmente in grado di trasmettere informazioni sull’abbondanza di nidi.

Emerge dunque che i cuculi maschi adottano una postura con le ali abbassate e tendono a tenere la coda sollevata più frequentemente nelle aree con la densità di nidi ospiti più alta rispetto a quella più bassa. Ciò è coerente con il fatto che questi comportamenti agiscono come potenziali segnali per trasmettere le informazioni sull’abbondanza di nidi nell’area.

I maschi in grado di trasmettere queste informazioni alle femmine, saranno anche quelli maggiormente scelti dalle femmine proprio nell’ottica della sopravvivenza, in accordo con le teorie della “selezione sessuale” di Charles Darwin.

Questi studi – realizzati anche grazie alla collaborazione con la Stazione Ornitologica Modenese “Il Pettazzurro”, con sede a Mortizzuolo, e al supporto logistico del CEAS La Raganella del Comune di Mirandola – permetteranno di avanzare nella conoscenza delle forme di comunicazione e dei processi evolutivi delle specie parassite e delle loro interazioni con altre specie presenti nel territorio.