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DALLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI MIRANDOLA, UN MILIONE DI EURO A SOSTEGNO DELL’HOSPICE SAN MARTINO - Indicatore Mirandolese

DALLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI MIRANDOLA, UN MILIONE DI EURO A SOSTEGNO DELL’HOSPICE SAN MARTINO

A confermare l’impegno in favore della struttura che sorgerà a Budrighello, il Presidente Vincenzi e il Segretario Generale Quarta

Un milione di euro per L’Hospice San Martino. È quanto ha messo a disposizione la Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, per la realizzazione della struttura che sorgerà a Budrighello di San Possidonio. A sancire l’importante erogazione, l’incontro tenutosi il 22 dicembre scorso a Palazzo Vischi in Mirandola. operazione che consolida ed arricchisce ulteriormente il profondo legame che la Fondazione medesima mantiene con il proprio territorio di riferimento, attivando e realizzando progressivamente i progetti, con finalità filantropica, individuati dal Consiglio di Indirizzo e attuati dal Consiglio di Amministrazione.

Grazie ai fondi periodicamente investiti a sostegno delle comunità locali, la Fondazione persegue la propria mission istituzionale e gli obiettivi strategici che rispondono alle finalità di crescita e benessere del comprensorio dell’Area Nord e, al contempo, gli obiettivi d’interesse pubblico e di utilità sociale, sempre col fine di favorire lo sviluppo del territorio. Per queste ragioni, a pochi mesi dall’insediamento della rinnovata governance, gli Organi della Fondazione hanno deciso di erogare un milione di euro alla Fondazione Hospice San Martino per la realizzazione di un Servizio Residenziale di accompagnamento e cure palliative al malato grave (Hospice) in località Budrighello, frazione di San Possidonio.

“Il contributo erogato– ha dichiarato il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, Francesco Vincenzi – rappresenta in modo coerente quella che è la mission di una Fondazione bancaria ovvero essere dotati di visione prospettica in grado di orientare gli interventi sui territori di riferimento, a sostegno della coesione sociale ed a favore delle fasce più deboli e/o svantaggiate”.

“Questo rilevante contributo attribuito all’iniziativa della Fondazione Hospice San Martino – ha evidenziato il Presidente della Fondazione Hospice San Martino, Daniele Monari – costituisce davvero una pietra angolare, decisiva, verso la realizzazione dell’Hospice, unitamente agli apporti dei Soci promotori Fondatori, l’Associazione Malati Oncologici di Carpi, l’Associazione Malati Oncologici Nove Comuni Area Nord e l’Azienda pubblica di Servizi alla persona dei Nove Comuni della Bassa Modenese. Ringrazio sentitamente la Regione per aver raddoppiato il proprio apporto economico: anche questa è una novità decisiva perché consentirà il recupero dell’ex fornace Hoffmann, ampliando l’offerta dell’Hospice. Questi passi avanti ci avvicinano all’obiettivo della posa della prima pietra nel 2024. Faccio appello a tutta la società civile del territorio a sostenere la realizzazione dell’Hospice che costituisce un traguardo e un servizio essenziale nella rete delle cure palliative”.

“Alla Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, che con questa erogazione conferma la propria vicinanza al territorio e alle sue esigenze sociosanitarie, va il nostro ringraziamento,– ha sottolineato l’Assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna, Raffaele Donini –. La Regione Emilia-Romagna, infatti, al milione di euro già impegnato aggiunge un ulteriore milione sempre finalizzato al recupero della ex fornace Hoffmann, un manufatto presente nell’area in cui sorgerà la struttura di accompagnamento e cure palliative al malato grave che sarà rifunzionalizzato e destinato ad accogliere servizi complementari a quelli offerti dall’Hospice”.

“La Fondazione nell’erogare il contributo – ha affermato il Segretario Generale Cosimo Quarta – ha verificato che sussiste un giusto approccio in termini di Asset & Liability Management (ALM) per l’impegno concesso dall’Ente, ovvero bilanciare l’esigenza di mantenere stabile la dotazione nel tempo (tutela del patrimonio), con quella di verificare/misurare il grado di rischio tollerabile per diversi livelli di erogazioni”.