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UN VOLUME CON LE LETTERE DI GIOVANNI PICO - Indicatore Mirandolese

UN VOLUME CON LE LETTERE DI GIOVANNI PICO

A più di cinquecento anni dalla parziale raccolta, che fu approntata dal nipote Gian Francesco Pico e pubblicata nel 1496 dallo stampatore Benedetto Faelli, il Centro internazionale di Cultura “Giovanni Pico” arricchisce la propria collana “Studi Pichiani” (casa editrice Olschki) con la pubblicazione dell’edizione critica delle lettere di Giovanni Pico. L’edizione, curata dal professor Francesco Borghesi dell’Università di Sydney, ci ha restituito un testo filologicamente corretto delle missive del nostro filosofo, facendo luce sui suoi rapporti con le personalità più eminenti dell’epoca. Cito, tra i tanti corrispondenti, Angelo Poliziano, Marsilio Ficino, Lorenzo de’Medici, Ermolao Barbaro, Federico I Gonzaga. Il testo propone, inoltre, un’accurata localizzazione e una recensione dei manoscritti e delle edizioni a stampa del Quattrocento e del Cinquecento. Il volume parte dall’editio princeps del nipote Gian Francesco, ma viene integrato dalla ricerca di Maria Agata Pincelli sul più importante manoscritto delle lettere pichiane, il Capponi 235, conservato nelle Biblioteche Vaticane. L’edizione delle lettere mette quindi a disposizione della comunità scientifica una serie di documenti di primaria importanza per la ricostruzione della biografia intellettuale di una personalità tanto discussa, quale fu Giovanni Pico, e, più in generale, ci fornisce degli strumenti per approfondire la storia filosofica e religiosa dell’Umanesimo. Siamo ora in grado di contestualizzare meglio i dibattiti di Pico con Ermolao Barbaro e Marsilio Ficino, l’esperienza drammatica della parziale condanna delle 900 Tesi e l’avvicinamento alla spiritualità di Savonarola. La presentazione delle Lettere di Giovanni Pico si terrà il 6 dicembre, alle ore 16.30, presso la sala Stabat Mater dell’Archiginnasio di Bologna. Introduce il professor Gian Mario Anselmi, che è stato per molti anni direttore del Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica dell’Università di Bologna. È stato anche tra i fondatori dell’Arub (Archivio umanistico rinascimentale bolognese) ed è socio sostenitore del Centro Pico. Gian Mario Anselmi dialogherà con il curatore dell’opera, professor Francesco Borghesi, che per l’occasione ci raggiungerà dall’Australia. È nostra intenzione presentare successivamente le Lettere di Pico a Mirandola e di valorizzarne l’importanza proponendole in altre prestigiose sedi culturali. Ringrazio la Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, che con la consueta disponibilità e lungimiranza ha sostenuto la pubblicazione.

Renata Bertoli, presidente del Centro “Giovanni Pico”