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UN READING DI MARESCOTTI INAUGURA LA MOSTRA DI ŠALAMOV - Indicatore Mirandolese

UN READING DI MARESCOTTI INAUGURA LA MOSTRA DI ŠALAMOV

Sabato 7 marzo alle ore 17, al Foyer del Teatro Nuovo (piazza Costituente), inaugura con un reading a cura di Ivano Marescotti la mostra “Vivere o scrivere. Varlam Šalamov”. L’appuntamento, organizzato dal Comune di Mirandola e dall’Istituto Storico di Modena nell’ambito del programma “Momorie del Novecento”, sarà coordinato da Giuliano Albarani, presidente dell’Istituto Storico. La mostra, promossa da Memorial Italia e curata dalla LiteraturHaus di Berlino, è dedicata al grande scrittore russo autore dei “Racconti di Kolyma” e sarà visitabile fino al 28 marzo. È possibile per le classi prenotare visite guidate, gratuite, scrivendo a didattica@istitutostorico.com.

 

La mostra “Vivere o scrivere. Varlam Šalamov” e dedicata alla figura di uno dei massimi scrittori russi del Novecento, i cui testi hanno svolto un ruolo fondamentale nel far conoscere al pubblico la realta dell’universo concentrazionario sovietico sotto il regime staliniano. L’esposizione si compone di 11 sezioni fotografiche e di testi organizzati cronologicamente fino agli anni che dal 1956 alla morte lo vedono impegnato nella stesura del suo capolavoro, I racconti di Kolyma, frutto della scelta di sacrificare la vita a favore di una scrittura testimoniale concisa e necessaria.

 

Nell’ambito dell’iniziativa sono previsti anche due incontri aperti al pubblico e validi come azione formativa per i docenti di tutta la provincia, interessati agli approfondimenti tematici e alla visita alla mostra per le classi della secondaria di II grado. È previsto il rilascio di un attestato di partecipazione.

 

Lunedì 9 marzo alle 18 alla Biblioteca Comunale “Eugenio Garin” (Via 29 maggio) conferenza su “La prosa concentrazionaria di Varlam Šalamov a cura di Gabriella Elina Imposti (Universtià degli Studi di Bologna). Coordina Giulia Ricci, responsabile Didattica Istituto storico Modena.

 

Varlam Tichonovič Šalamov rievoca nei “Racconti di Kolyma” gli anni trascorsi nei campi di lavoro della Siberia. Terminata quell’esperienza sente l’urgenza di costringersi a ricordare tutto cio che ha vissuto e di consegnare le sue memorie a una prosa laconica, essenziale, capace di documentare gli avvenimenti in un fluire continuo del racconto articolato in 145 narrazioni, come scene di un grande teatro della memoria.

 

Mercoledì 11 marzo alle 18 alla Biblioteca Comunale “Garin” conferenza su “La nazione Gulag. Il Gulag e la storia dell’Urss” a cura di Andrea Panaccione (Docente di Storia Contemporanea all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia).

 

Dopo il 1929, quando Stalin diventa leader del partito comunista bolscevico, si sviluppa in Urss un sistema concentrazionario creato per reclutare manodopera forzata da impiegare nella colonizzazione delle regioni piu remote del paese, ricche di materie prime. L’origine del Gulag si lega strettamente all’obiettivo di modernizzazione del Paese, rappresentando al contempo un efficace strumento di controllo capillare della societa sovietica e di epurazione dagli avversari del regime.