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NEVE, ANCHE "THOMAS" PASSERA'... - Indicatore Mirandolese

NEVE, ANCHE “THOMAS” PASSERA’…

Giovedì 21 febbraio sono stati misurati a Modena 3 cm di neve. Nella giornata di venerdì 22 le precisazioni nevose sono proseguite con insistenza fino alle 10.00 portando altri 15 cm. Ma la nevicata, pur con irregolarità, è proseguita per tutta la giornata. “E questo – avverte l’esperto Luca Lombroso – è solo l’inizio”.

 Più nel dettaglio – secondo le rilevazioni dell’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – nella giornata di giovedì 21 febbraio la neve ha avuto un “equivalente in acqua” di circa 18 mm a causa delle temperature leggermente sopra zero. Durante la precipitazione nevosa, infatti, la temperatura registrata era di circa +1°C e le temperature minime sono mai scese sotto a +0.5°C al Campus di Ingegneria di Via Vignolese e +0.9°C presso la stazione storica dell’Osservatorio sul Torrione di Levante del Palazzo Ducale di Modena. “Per il suolo ancora caldo – dice Luca Lombroso –  ci siamo salvati, o persi, una nevicata potenzialmente da 15-20 cm”.

 Venerdì 22 febbraio la temperatura è leggermente scesa e così alla stazione di Piazza Roma è stata accertata una minima di -0.1°C e al Campus di Ingegneria di -0,6°C. “Il risultato – avverte il meteorologo Luca Lombroso – è che, pur con una precipitazione come equivalente in acqua più scarsa, si sono velocemente cumulati 15 di neve, appunto, molto soffici, e anche se la nevicata è destinata a proseguire il manto potrebbe non aumentare tanto o perfino calare”.

 Previsioni.  Le precipitazioni di neve quotidiana proseguiranno, a fasi alternate, fino a domenica 24 febbraio. “Poco contano in queste condizioni – avverte l’esperto Luca Lombroso – i dettagli che, anzi, possono trarre in inganno, inducendo a sottovalutare le fasi di attenuazione o le fisiologiche fluttuazioni di mezzo grado che rendono la neve, in pianura, più o meno soffice o bagnata. All’interno di queste fluttuazioni però è ben chiaro che dobbiamo essere pronti ad una probabile copiosa nevicata diffusa fra il pomeriggio di sabato 23 e la mattina di domenica 24 febbraio. Nessun dubbio per la neve in Appennino, ma pochi anche per la pianura emiliana”.

 Dopo questa scorpacciata di neve, gli effetti di “Thomas”, questo il nome del ciclone tirrenico nevoso, dovrebbero terminare in pianura, anche se potremmo avere ancora qualche strascico di precipitazioni nevose in Appennino fino a martedì 26 febbraio.

 “E’ curioso – annota Luca Lombroso nelle sue considerazioni – che mentre la neve sembra accanirsi su di noi, in Groenlandia i satelliti hanno osservato anomale fusioni di neve in alcune zone a causa delle temperature insolitamente sopra la media nelle coste. Questi lontani squilibri purtroppo non hanno conseguenze solo sugli orsi polari, ma sull’intera circolazione generale dell’atmosfera”.

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