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LA MANO SUL BERRETTO RIPARTE - Indicatore Mirandolese

È stata una delle cooperative sociali della Bassa modenese più pesantemente colpite dal terremoto. Le scosse del 20 e 29 maggio 2012 resero inagibili la sede direzionale di Camposanto e il capannone di Mirandola che ospitavano uffici e magazzino della cooperativa sociale La mano sul berretto.

Nei giorni scorsi la cooperativa ha inaugurato i nuovi uffici amministrativi a San Prospero, in via Canaletto 41/C. «Nonostante il dramma del sisma, che ha anche distrutto parte del nostro parco macchine, i nostri soci lavoratori e i dipendenti non si sono fermati un attimo e hanno continuato a pensare al futuro – dichiara la presidente de La mano sul berretto, Alice Ferrarini – La cooperativa, infatti, ha investito nella formazione di alcuni operatori per implementare una nuova attività nell’ambito della mediazione sociale e del conflitto, un nuovo ambito nel quale ci stiamo attualmente sperimentando con successo».

Costituita il 28 settembre 1998, La mano sul berretto si occupa di manutenzione del verde, gestione di isole ecologiche, mediazione culturale, servizi per gli immigrati, appoggio scolastico-educativo e servizi educativi per l’integrazione. La cooperativa, che dà lavoro anche a persone svantaggiate, ha attualmente 22 soci e 31 dipendenti. Il nome La mano sul berretto è la traduzione in italiano delle parole inglesi “hand” (mano) e “cap” (cappello, berretto).

Un tempo nelle corse dei cavalli in Inghilterra il fantino più veloce era obbligato a tenere, durante la gara, una mano sul berretto (“handicap”) per dare agli altri concorrenti la possibilità di vincere.

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