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IL BERRETTO A SONAGLI IN AUDITORIUM - Indicatore Mirandolese

IL BERRETTO A SONAGLI IN AUDITORIUM

Un classico di Luigi Pirandello rivisitato da Valter Malosti: all’Auditorium Rita Levi Montalcini di Mirandola arriva “Il berretto a sonagli”, venerdì 10 marzo alle 21. 

Il regista e attore affronta per la prima volta il testo cercando di strapparlo allo stereotipo e tentando di restituirne la forza eversiva originaria. «Colgo nella pièce un carattere visionario, e un andamento da farsa nera come in Molière. Ciampa è per me un buffone tragico, come il Nietzsche di Ecce homo e l’Arnolphe de La scuola delle mogli». Così scrive in una nota il regista e attore Valter Malosti, riguardo al protagonista de Il berretto a sonagli. E il capolavoro di Luigi Pirandello, nella rivisitazione contemporanea di Malosti appunto, va in scena all’Auditorium Rita Levi Montalcini nell’ambito della Stagione Teatrale 2016-2017 curata per il secondo anno consecutivo da Ater- Associazione Teatrale Emilia Romagna nell’ambito del Circuito Regionale Multidisciplinare.

Il berretto a sonagli di Pirandello nasce come testo dialettale (‘A birritta ccu ‘i ciancianeddi) per Angelo Musco, attore comico di grande successo. Il testo in dialetto recitato da Musco non fu mai pubblicato da Pirandello, a differenza di quanto avvenne con Liolà. La prima redazione de Il berretto a sonagli, ritrovata nel 1965 e pubblicata solo nel 1988, può oggi diventare un mare linguistico in cui re-immergere il testo italiano, oltre che prezioso corto-circuito dal punto di vista dei contenuti.

Questa prima versione, infatti, offre materia a Malosti per un lavoro di riscoperta e rilettura  non solo linguistica ma di ridefinizione di caratteri e ruoli affioranti dal recupero dei tagli capocomicali di Musco, mai ripristinati dall’autore nell’edizione italiana, anzitutto la perdita di una possibile co-protagonista della commedia, accanto a Ciampa, in Beatrice Fiorìca, la moglie tradita. Si tratta di un testo più duro, politicamente scorretto, a tratti ferocemente antimaschilista nelle battute, sia di Beatrice sia dell’equivoca Saracena e che presenta varianti significative che riguardano tutti i ruoli e in particolare una scena totalmente espunta nella versione italiana posta nel manoscritto all’inizio del secondo atto.

Costo biglietti: 15 euro intero e 12 euro ridotto.

Prossimo spettacolo in cartellone: Pierino e il lupo raccontato da Elio  con le musiche di Sergej Prokof’ev e l’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna diretta da Roberto Polastri in programma mercoledì 22 marzo 2017 con inizio alle ore 21. Per ulteriori informazioni: numero 053522455 o sulla pagina Fb dedicata.